SPETTACOLI D'ARTE VARIA

ARTISTI DI STRADA, MUSICISTI, MAGHI E TANTO ALTRO ANCORA

"Bubble Tree"spettacolo di strada di bolle di sapone narrato con arpa

CI SONO GIORNI DA VIVERE SOFFIANDO IN UNA BOLLA DI SAPONE. Il Bollaio Matto e Pippi L'Arpista ci porteranno indietro nel tempo da Papà e Mamma Terra, e attraverso ai loro racconti ci porteranno nella giungla dove ha scelto di andare a passare in pace la propria vecchiaia Nonno Terra, conosciuto come l'Albero delle Bolle. Ci racconteranno di quando l'armonia di quella giungla è stata minacciata da uno spietato nemico: l'avarizia. Le nostre amiche Bio e Diversità ci aiuteranno a riportare l'armonia sulla terra grazie a un prezioso ingrediente…

"La Marcolfa e le Erbe Miracolose!"
street theatre botanico

SABATO 9 GIUGNO, DUE SPETTACOLI ITINERANTI A CURA di Marta Mingucci-Natura Teatro,
ORE 11:00 E ORE 17:00 "La Marcolfa e le Erbe Miracolose!". Performances teatrale e botanica, liberamente ispirata al mondo delle guaritrici e delle erbarie. La Marcolfa viene da luoghi ancestrali, simboleggia il nostro contatto antico e profondo con la terra e le forze naturali. I suoi occhi sono magnetici e i suoi modi...stravaganti. La Marcolfa racconta di erbe, di leggende, di usanze andate perdute. Per ogni pianta una storia, un profumo, dei segreti da svelare. Le sue ricette sono assurde, comiche, provocatorie. Sono solo storie e intriganti raggiri, oppure saggi rimedi di guarigione? L'evocazione è forte e tutto corre al limite tra realtà e finzione, tra leggenda e attualità. La sua forza è data dalla teatralità e dalla comicità delirante con cui si relaziona al pubblico. Il carro, la sua merce, il profumo di erbe e olii la rendono scenografica e appariscente. La Marcolfa è un personaggio che si ispira ad antiche tradizioni e credenze popolari. Ispirazioni: Il nome Marcolfa è il femminile del germanico Markulf (mark= confine e wolf= lupo). Significa "Donna Lupo-Colei che custodisce i confini". Le Marcolfe sono anche maschere apotropaiche raffiguranti volti femminili e talvolta maschili o di animali, diffuse nell'Appennino e chiamate così nel modenese. Venivano poste sull'architrave della porta di casa o della stalla per scacciare gli spiriti maligni. Le loro fattezze, stilizzate e grossolane, han fatto si che "Marcolfa" divenisse il soprannome delle donne di scarsa bellezza. AREA PARCO ERIDANIA.

"Mocambike"spettacolo teatrale di bolle arpa e mimo

Il Bollaio Matto e Pippi L'Arpista ci condurranno in un viaggio magico: "Di un viaggio non importano i chilometri che fai conta chi sei, cosa scopri e quel che dai chi dentro ti porterai e quello che diventerai... Mocambike è una bicicletta che non si ferma mai". Mimo e sorprendenti sculture di sapone per stupirci e sognare a ritmo di musica.

"LA CASA DEGLI GNOMI"spettacolo di burattini di e con Lucia Osellieri

Una strana baracca su ruote, con un grosso mulino a vento sulla facciata: la casa degli gnomi. Si anima presto della vivace presenza dei custodi dei segreti e dei tesori dei boschi. La storia e la casa divengono parallelamente una sorta di giocattolo/scatola che si apre, lasciandosi scoprire a poco a poco permettendo ai bambini di curiosare nella vita quotidiana di questi personaggi, in un felice gioco di scomposizioni. Lucia, dentro la casa, come Alice, incontra una folla di strani personaggi, vive avventure, corre pericoli, di fronte agli occhi incantanti dei piccoli spettatori. Ecco la capacità di Lucia di farsi piccola, piccola - che è poi la straordinaria dote che le consente di entrare in perfetta sintonia con il pubblico dei bambini - per entrare materialmente nel mondo degli gnomi, facendosi tutt'uno con i suoi pupazzi. impianto scenico di William Veliscek. Ass. La casa degli gnomi.

Prima dello spettacolo pomeridiano alle 16 circa, ci sarà un laboratorio di burattini, aperto a tutti ad offerta libera.

"Bubble e Marley"spettacolo di bolle di sapone narrato con arpa

Bubble e Marley sono due bolle diverse da tutte le altre, una senza nome, una senza cognome che si ritrovano entrambe a dover abbandonare il proprio villaggio per ritrovarlo. Una storia sul viaggio, la siccità e il potere dell'amore. Con e di Il Bollaio Matto e Pippi L'Arpista

"Storie in un Albero"spettacolo di burattini e cantastorie di e con Lucia Osellieri

Lo spettacolo segue il filone delle storie di gnomi, si presenta come un grande albero attorno al quale la cantastorie racconta il bosco e il susseguirsi delle stagioni. Con l'arrivo della primavera l'albero centenario si colora, si anima di suoni e piccoli abitanti prendono vita. L'albero ha tante storie da raccontare .. sono storie di animali, gnomi, orchi e briganti. Nella seconda parte entra in scena gnomo Pistacchio che finalmente ci fa conoscere la sua famiglia e l'ultimo nato Nocciolino. Fra bastonate furbizie e risate il pubblico sarà il protagonista fino al lieto fine della storia. I testi della storia dell'"Orco ortolano" sono originali di Alessandro Gigli. Le altre storie sono liberamente adattate da Lucia Osellieri animatrice e interprete. I burattini e la scenografia sono di Massimo Galletti. Ass. La casa degli gnomi.

Prima dello spettacolo pomeridiano alle 16 circa, ci sarà un laboratorio di burattini, aperto a tutti ad offerta libera.

"L'Aspetto" show di acrobatica aerea

Teatro, clownerie, acrobatica aerea e musica si fondono ne "L'Aspetto":
Una donna dal lungo e rosso vestito entra in scena cantando. La sua voce racconta di una lunga attesa, come il canto avvolgente, ammaliante e ipnotico di una sirena che cattura l'uomo. Lei riuscirà a catturarlo tra il pubblico e lui senza rendersene conto si ritroverà al suo fianco. Grazie a lui la donna riuscirà a staccare i piedi da terra e esprimere tutta la sua bellezza in una coinvolgente danza sul trapezio. Spettacolo di Tatiana Foschi.

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